Esistono libri che davanti alle insistenti domande dei bambini offrono non mezze verità ma vere e proprie risposte, certezze da cui è possibile partire per raccontare anche ai piccoli che non sempre le cose vanno come vorremmo, non sempre i nostri sogni si realizzano esattamente nel modo in cui avevamo immaginato, anzi, a volte ai sogni dobbiamo dare una grossa mano.
Questo genere di libro è sempre un aiuto inaspettato per gli adulti ma nel caso in cui a scrivere i testi sia Davide Calì e ad illustrarne le tavole Marco Somà credo possiate mettere da parte ogni reticenza. Il richiamo della palude è un libro che racconta di un'adozione, del dolore del dover accettare responsi medici drastici e, magari, anche bruschi, della difficoltà di accettarsi diversi dai propri genitori, della fatica che si fa ad essere famiglia.
Poi, ad un certo punto della storia, Boris si accorge che il richiamo della palude è sempre più prepotente, che grande è la tentazione di scoprire da dove è arrivato, da cosa hanno avuto origine quelle branchie che ha solo lui.
Che si fa in questi casi? Cosa fanno dei genitori adottivi pur avendo cucita addosso la paura di perdere il loro bambino?
Scrivono messaggi che affidano a delle bottiglie.
"I messaggi non dicevano mai: ti prego torna a casa. Dicevano: se tu sei felice dove sei, siamo felici anche noi".
Che succede in questi casi? Succede che il richiamo della palude lascia spazio al richiamo dell'amore e si scopre che a volte la risposta non serve a renderci felici.
Il richiamo della palude
Davide Calì - Marco Somà
Kite edizioni

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