“Oggi” è quasi un diario.
Nel succedersi di giorni apparentemente uguali impariamo a conoscere i membri di una famiglia di quattro che nelle illustrazioni non c’è. Quest’assenza, però, non è di quelle che generano vuoti perché il lettore la famiglia la vede negli oggetti che si rincorrono sul davanzale e in ogni parola che aiuta a scansionare le loro abitudini quotidiane.
Le tavole di Simone Rea sono fatte di colori intensi e di luci e ombre impeccabili.
Il motivo è forse svelato dal fatto che ci ha lavorato giorno e notte durante i primi mesi del lockdown del 2020:un dettaglio non da poco che presenta anche le giornate di Oggi in modo diverso.
Il rapporto tra fratelli è talmente autentico da rendere inevitabile l’immedesimazione.
Quante incomprensioni mi sono tornate in mente, qualche piccolo dispetto e tutta l’ammirazione che destava la mia capacità di leggere quando in famiglia ero l’unica bambina a saperlo fare!
Orecchio acerbo e gli autori verranno silenziosamente ringraziati da molti di voi per questo albo.
Io lo faccio da qui.

Oggi
Daniel Fehr e Simone Rea
Orecchio acerbo


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