“Ma tu li conosci i Minipin?” mi ha chiesto lui un giorno di Novembre.
Parliamo di un racconto dell’immenso Roald Dahl eppure io non lo conoscevo e non avevo giustificazioni valide da presentare al lettore esigente che è sempre stato mio nipote.
Un attimo dopo il libro era sul mio comodino insieme ad una piuma in regalo e ad un biglietto di prestito libraio che a volte accompagna i nostri scambi di letture.
Sono curiosa per natura, sono una zia innamorata e sono una lettrice diligente.
Non sempre in quest’ordine.
Per questi motivi, comunque, il giorno dopo conoscevo i Minipin e da allora quando cammino sotto gli alberi, fossero anche solo quelli dei giardini pubblici, li cerco tra i rami.
Perché questo succede a dare ascolto ai bambini e alle belle storie: finisci che confondi il possibile con la fantasia ed ogni uccellino che ti attraversa l’orizzonte diventa un possibile passaggio alato per una popolazione minuscola che l’astuto piccolo Bill ha liberato dalla minaccia dello Sgranocchione Vomitafuoco. E voi, voi conoscete i Minipin?
Ditemi che li conoscete senza dirmi che li conoscete!

Minipin
Roald Dahl e Patrick Benson
Salani editore

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