La parola “papà” inizia per P, come
tutte le possibili paternità che dietro ad essa si celano.
P di papà altro non è che un felice campionario delle opportunità e delle
variegate sfaccettature che il termine comporta, un libro disegnato con colori
accesi, forti contrasti e pochi segni grafici.
Del resto non servono troppe parole per esprimere i molteplici significati
della parola “papà” e ognuno di noi avrà i suoi, personalissimi, da aggiungere
o sottrarre.
Sfogliare queste pagine vuol dire compiere un esercizio di riconoscimento dei
vari “papà con bambino”: fino a qualche anno fa erano rari i padri giostra ma
il mutamento sociale ancora in atto ha fatto scoprire agli uomini che non si è
meno virili accovacciati sui talloni o arcuati a formare un tunnel.
Conosciamo bene il caso di chi mai dovrebbe reinventarsi attrezzo multiuso e
accettare, invece, di essere imbattibile come ombrello, rifugio, salvagente.
Siamo certi che nelle vostre famiglie ci siano originali esempi che, magari,
vorrete indicarci.
Nei commenti, grazie.
P di papà
Isabel Minhós
Martins e Bernardo Carvalho
Topipittori
Recensione già pubblicata nella rubrica “L’angolo dei piccoli lettori di notte”
che curo per Il libraio di notte


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