Salta! E’ l’imperativo categorico a non avere paura, o
meglio: ad averne si, perché è normale, ma a non crogiolarsi nella paura, a
metterla da parte almeno per un attimo, il tempo che basta a prendere un bel
respiro e saltare. Certo direte voi, è facile se come per Maicol, lo scoiattolo
volante protagonista del dolcissimo albo illustrato da Adalgisa Masella, abbiamo
a confortarci la determinazione e la fiducia incrollabile che l’istruttore
ripone nel suo allievo.
Ma se con noi non c’è un istruttore che sappia usare le parole delicate con cui
Davide Calì scardina dubbi e incertezze senza sminuirle? Se siamo soli a dover
affrontare la paura?
E’ più difficile, non mentirò. E lo è perché quando ci sembra di non avere
abbastanza coraggio abbiamo la necessità di prenderne un po’ in prestito dagli
altri, o almeno di averne l’illusione. Ma non è impossibile: il trucco è
trasformarsi nell’istruttore di se stessi un istante prima di affrontare il
salto.
Se riusciremo ad essere quel tipo di istruttore sconfiggeremo sicuramente la
nostra paura perché nessuno più di noi stessi saprà trovare le parole adatte a spronarci.
Salta!
Davide Calì e Adalgisa Masella
Kite edzioni
Il volume in foto è di Emma, capace da sempre di salti coraggiosi



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