Irene Penazzi ci aveva già abituati a quel tipo di bellezza tanto sicuro di sé da poter far a meno delle parole: tre bambini e il loro gatto avevano animato le pagine silenziose de “Nel mio giardino il mondo” , uscito per Terre di Mezzo nel 2019.
Questa volta “Su e giù per le montagne” andremo scortati da tre bambini e un grosso cane bianco.
Pagine coloratissime in cui riconosceremo animali e piante e ci stupiremo per la libertà che ci arriverà in piena faccia, quasi folata di vento soffiata voltando pagina.
Io sono del team montagna da sempre. Sia chiaro: amo nuotare e resto in mare finché la pelle delle dita non diventa molliccia e rugosa ma ho l’impressione che sia tutto lì quello che si possa fare in spiaggia.
Invece in montagna! In montagna ogni giorno è diverso e ci sono tante attività che, a seconda del tempo e della stagione, ci convinceranno a non essere pigri.
A questo punto c’è chi vi dirà che per andare in montagna serve l’attrezzatura adatta. Giusto.
Ma a guardar bene, secondo me, la prima cosa utile in montagna è la prudenza, poi viene la pazienza e solo al terzo posto un buon paio di scarpe. Guardateli i piccoli protagonisti di quest’albo e seguiteli lungo i sentieri: hanno zaino, scarponcini e borraccia ma soprattutto indossano sorrisi, si, anche sotto un improvviso temporale di quelli che in quota possono sorprenderti in qualunque momento.
Su e giù per le montagne
Irene Penazzi
Terre di Mezzo



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