Non so se i miei lettori saranno disposti a perdonare una
digressione sul genere che normalmente tratto. Sì, quello che vedete in foto non è un albo illustrato ma un romanzo che, se
avete impellente bisogno di catalogazioni, potete riporre sullo scaffale degli young adults categoria alla quale probabilmente appartengo visto che sono
giorni che, compulsivamente, cerco sul web: passo dalla pagina dell'Ippocampo
alle storie Instagram di Camille Monceaux ma non trovo la notizia che mi
rassicurerebbe.
Perché è questo ciò che accade, e me lo avevano detto, se leggi il primo volume
de Le cronache dell'acero e del ciliegio prima che venga annunciata l'uscita
del seguito.
La storia di Ichirō crea dipendenza ed io che ero già caduta nella stessa
trappola con Harry Potter mi trovo ora ad aspettare senza sapere fino a quando
dovrò compiere esercizi di pazienza.
Qui non conta essere appassionati del Giappone o avere un debole per le saghe.
Non danno punti la conoscenza del teatro, della filosofia orientale o del mondo
dei samurai.
Qui conta solo amare le storie ben costruite. E, a tratti, avere il fegato di
sopportarle.
Le cronache dell’acero e del ciliegio - Libro 1 - La maschera del Nō
Camille Monceaux
L’Ippocampo
In foto un paio di #fogliefacciose, meravigliosa idea di @tulimami
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