Se con il tempo avete iniziato a fidarvi delle mie chele non avete altro da fare che leggere Yeti, creatura mitologica nata dalla fantasia di Taï-Marc Le Thanh e Rébecca Dautremer, coppia nella vita prima ancora che nel lavoro. Ma se questo atto di fiducia proprio non vi riesce vi spiego perché dovreste leggerlo. Yeti è tutto quello che dentro di noi sappiamo esistere anche quando è difficile dimostrarlo, anche quando la nostra certezza interiore si scontra con il sentire comune, anzi, apparentemente va contro ogni logica.
La protagonista è una ragazza determinata a darsi una risposta.
Che la risposta sia con lei fin dall’inizio e che la accompagni pagina dopo pagina in un’ambientazione anni ’20 talmente realistica che a tratti vi sembrerà di aver sentito il frusciare delle stoffe o lo scricchiolio del legno, lo sappiamo solo noi lettori. In questo picturebook è evidente più che in altri quanto la storia non sia raccontata solo dal testo scritto ma abbia necessità di essere completata dalle illustrazioni sublimi (e qui, sublimi non è un aggettivo esagerato) della Dautremer.
Un’ultima raccomandazione: se questo dovesse essere il primo albo dell’illustratrice francese in cui vi imbatterete sappiate che creano dipendenza.
La prova provata di quello che scrivo è in foto: il mio albo è in francese perché quasi mai riesco ad avere la pazienza di attendere che esca la versione italiana dei suoi libri.
Yéti
Taï-Marc Le Thanh e Rébecca Dautremer
Gautier Languereau
in Italia l’albo è edito da Rizzoli


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