Tararì tararera è un libro
universale che può essere letto dagli adulti di tutto il mondo ai bambini di
tutto il mondo. È la magia di narrare oltre le parole. La storia è affidata
a immagini semplici come quelle che si ritagliano da un cartoncino utilizzando
le forbici a punta tonda.
Ma, ancora di più, qui contano l’intonazione della voce, le espressioni del viso, la gestualità del corpo: le parole ci sono ma sono in lingua Piripù. Nessuna brutta figura se non conoscete la lingua Piripù, non la conoscono in molti perché è una lingua inventata da Emanuela Bussolati, e non è richiesto un master per capirla: la lingua Piripù è molto adatta a fare le voci, è una lingua “speciale fatta di attenzione di affetto e di voglia di mettersi in gioco”. E se non tutti gli adulti hanno gli strumenti per affrontare questo libro tra i bimbi che gattonano riscuoterà un discreto successo e non se ne stancheranno mai.
Ma, ancora di più, qui contano l’intonazione della voce, le espressioni del viso, la gestualità del corpo: le parole ci sono ma sono in lingua Piripù. Nessuna brutta figura se non conoscete la lingua Piripù, non la conoscono in molti perché è una lingua inventata da Emanuela Bussolati, e non è richiesto un master per capirla: la lingua Piripù è molto adatta a fare le voci, è una lingua “speciale fatta di attenzione di affetto e di voglia di mettersi in gioco”. E se non tutti gli adulti hanno gli strumenti per affrontare questo libro tra i bimbi che gattonano riscuoterà un discreto successo e non se ne stancheranno mai.
Tararì tararera
Emanuela Bussolati
Carthusia
Per il libro in foto ringrazio Emma
Emanuela Bussolati
Carthusia
Per il libro in foto ringrazio Emma

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