Sarà che quando ero bambina e saltavo la scuola per la febbre i miei nonni mi venivano a trovare per vedere come stavo, per farmi compagnia, per coccolarmi un po’ così la febbre andava via prima. Sarà che al mercato ci andavo anche io, con loro, nel primo giorno senza febbre, e mio nonno mi comprava certe grosse olive verdi che mangiavamo insieme dal sacchetto, passeggiando tra le bancarelle. Sarà per le illustrazioni di Vessela Nikolova: piccoli capolavori dettagliati dai tratti gentili. Sarà per le parole con cui Susanna Mattiangeli ci accompagna in un viaggio semplice tra profumi, colori, sapori, cose e voci che coinvolgeranno i nostri sensi.
Sarà per tutti questi motivi insieme se ho un debole per Eva, la piccola protagonista di questo ricchissimo albo illustrato. Eva al mercato ci va con la nonna: devono comprare alcune cose e non hanno la più pallida idea di dove le troveranno. Il mercato diventa un gioco, una sorta di variopinta caccia al tesoro tra disegni che sembrano fotografie per quanta realtà riescono a contenere.
E non importa se a fine mattinata non avranno trovato tutto quello che si erano messe in mente di comprare, ciò che conta, come ogni volta che si va al mercato per mano alla nonna è seguire le regole del gioco perché al mercato “anche quando si trova si cerca lo stesso un altro po’”.
Sarà per tutti questi motivi insieme se ho un debole per Eva, la piccola protagonista di questo ricchissimo albo illustrato. Eva al mercato ci va con la nonna: devono comprare alcune cose e non hanno la più pallida idea di dove le troveranno. Il mercato diventa un gioco, una sorta di variopinta caccia al tesoro tra disegni che sembrano fotografie per quanta realtà riescono a contenere.
E non importa se a fine mattinata non avranno trovato tutto quello che si erano messe in mente di comprare, ciò che conta, come ogni volta che si va al mercato per mano alla nonna è seguire le regole del gioco perché al mercato “anche quando si trova si cerca lo stesso un altro po’”.



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