Indiscutibilmente alla signora Rosa piacciono gli animali.
Rosa li ama così tanto da accettarli per quello che sono: “i gatti sono gatti” ripete sempre a se stessa e a noi lettori, quasi a volersi e a volerci convincere che quello che vediamo crescere, pagina dopo pagina, nel suo appartamento sia proprio un gatto.
Le abitudini della signora e del suo adorato Tigrotto restano le stesse: i giochi, il cibo, i momenti da trascorrere insieme. Cambiano le dimensioni di Tigrotto ma questo è evidente più a noi che a lei.
Anzi, lei forse, pensa di avere ancora molto spazio a casa perché un bel giorno, durante una passeggiata, decide di comprare dei pesci da tenere in un acquario.
E quando uno dei pesciolini inizia a non star più nell’acquario la signora Rosa, senza scomporsi più di tanto, lo sposta nella vasca da bagno. Del resto, si sa, “i pesci sono pesci” e se imparassimo da lei che “gli animali sono animali” anche quando superano le nostre aspettative, forse ci penseremmo due volte prima di considerarli un possibile regalo.
Il gatto della signora Rosa
Valeri Gorbachev
Macro

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